Il Magazine di MediChild

February 7, 2025

Le coliche del neonato: cause, rimedi e quando preoccuparsi

Puericultura
Tempo lettura:
5 min.

Le coliche infantili colpiscono il 20% dei neonati e causano episodi di pianto inconsolabile, spesso senza una causa chiara. Fattori come dieta materna, immaturità intestinale e stress familiare possono influire. Scopri i sintomi, i criteri diagnostici e le strategie per alleviarle insieme alla dott.ssa Alma Muco

Pathology
Dr.Jane Cooper
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coliche
coliche del neonato

Le coliche infantili sono quella condizione benigna che si verifica di solito quando i bambini hanno 2 settimane se sono a termine, o più tardi se nascono prematuramente. Spesso peggiorano tra le 4 e le 6 settimane e in genere si risolvono all'età di 12 settimane.

Colpiscono quasi il 20% dei neonati e dei lattanti e nonostante la diffusione, la causa alla base delle coliche rimane sfuggente.

Le diete materne che includono il latte vaccino possono contribuire al disagio infantile nei neonati allattati al seno con coliche, suggerendo un legame con l'intolleranza alle proteine del latte vaccino. Alcuni studi supportano la presenza di un aumento della motilità intestinale nei neonati e nei lattanti con coliche.

Anche l'infiammazione intestinale e le alterazioni del microbioma possono contribuire alle coliche infantili.

Altri fattori che contribuiscono includono: il fumo materno o la terapia sostitutiva della nicotina, l'immaturità del sistema nervoso e gastrointestinale, l'interruzione del sonno, l'ipersensibilità all'ambiente, il sovraccarico sensoriale, lo stress familiare, il reflusso gastroesofageo el'ansia dei genitori.

Sintomi e diagnosi delle coliche del neonato

Gli episodi di coliche hanno un inizio e una fine chiari e si verificano durante le ore serali. Il pianto è più forte e più urgente, talvolta è descritto come urla, e le tecniche di calma standard sono spesso inefficaci.

I cambiamenti fisici osservabili in un bambino durante l’episodio di colica includono: un viso rosso, pallore, inarcamento della schiena, tensione dell'addome, irrigidimento delle braccia e sollevamento delle gambe.

Esistono diversi insiemi di criteri diagnostici per la diagnosi delle coliche. Dal 1954 si usava la "Regola del tre" di Wessel, che è utile ancora oggi, e che diagnostica come sofferenti di colica, i neonati che hanno attacchi di pianto che durano, almeno 3 ore al giorno, per 3 o più giorni alla settimana, per oltre 3 settimane.

Il requisito finale è stato abbandonato perché solo pochi genitori possono aspettare 3 settimane per iniziare la valutazione o l'intervento quando il loro bambino sta soffrendo e perché li considerano "troppo arbitrari".

Ad esempio, un bambino che piange inconsolabilmente per poco meno di 3 ore al giorno non soddisferebbe i criteri.

Per la diagnosi si usano anche le seguenti linee guida, i criteri di Roma IV (congresso della gastroenterologia):

  • I sintomi iniziano e cessano quando il neonato o il lattante ha meno di 5 mesi.
  • Periodi ricorrenti e prolungati di pianto, agitazione o irritabilità senza una causa apparente che i caregiver non possono prevenire o risolvere.
  • Nessuna evidenza di scarso aumento di peso, febbre o malattia.

Quando l'anamnesi si allinea con i criteri di Roma IV o con la "Regola del 3" di Wessel e non ci sono risultati significativi dell'esame fisico, i medici possono diagnosticare con sicurezza le coliche infantili.

Trattamento delle coliche

Poiché non esiste una causa chiara delle coliche, non esiste un unico modo per trattarle, perciò sarebbe utile sperimentare varie tecniche calmanti se una non riesce a funzionare dopo pochi minuti.

Sia i bambini allattati al seno che quelli al biberon, potrebbero trovare giovamento da un’alimentazione in posizione verticale, l’utilizzo di un biberon curvo, ruttando frequentemente, o utilizzando un biberon con una sacca pieghevole per diminuire la quantità di aria ingerita.

Alcuni dei metodi che vale la pena provare sono: fare un giro in auto o nel passeggino, usare un ciuccio, dondolare delicatamente, usare un'altalena o un marsupio anteriore, fare un leggero massaggio addominale, riprodurre un leggero rumore bianco in sottofondo, ridurre la stimolazione, fare un bagno caldo e fasciare (in modo adeguato ed evitare il rischio SIDS e la displasia dell’anca).

Il massaggio infantile può essere un modo per calmare il tuo bambino con le coliche. Uno studio in Iran ha confrontato il massaggio e il dondolio in 100 bambini con sintomi di coliche. I bambini del gruppo di massaggio hanno ricevuto 15-20 minuti di massaggio una volta durante il giorno e una volta la sera prima di coricarsi.

Nell'altro gruppo, i genitori hanno cullato delicatamente i loro bambini per 5-25 minuti quando mostravano segni di coliche. Lo studio ha scoperto che la massoterapia ha funzionato meglio del dondolo.

I bambini che ricevevano il massaggio due volte al giorno piangevano meno volte al giorno e il loro pianto era meno grave. Il massaggio può anche essere un modo per aiutare il tuo bambino a sentirsi al sicuro e accudito.

Inoltre: ridurre l'illuminazione ambientale, abbassare il volume della musica, tenere fratelli e animali domestici in un'altra stanza, evitare odori o profumi dall'odore pungente, e nutrire il bambino in una stanza buia, può facilitare il sonno del bambino e ridurre il pianto, fare visite regolari dal pediatra per assicurarsi che il bambino cresca bene e raggiunga le tappe di sviluppo previste. 

Se queste misure non riescono a migliorare i sintomi delle coliche, si potrebbe provare una modifica della dieta materna. Nei neonati allattati al seno con coliche, seguire una dieta ipoallergenica che elimina latticini, uova, noci, grano e soia può ridurre significativamente il tempo di pianto. In particolare, è spesso più facile per le madri che allattano avviare il processo eliminando i latticini dalla loro dieta e valutando se aiutano ad alleviare i sintomi.

Una dieta di eliminazione è molto probabilmente utile nei pazienti con sintomi aggiuntivi di eruzione cutanea e respiro sibilante oppure, se la madre ha una storia di condizioni atopiche.

Per i bambini allattati con la formula potrebbe essere utile il passaggio a un latte artificiale idrolizzato ad aiutare alcuni neonati con intolleranza o allergia alle proteine del latte vaccino. Il passaggio a queste formule aiuterà a migliorare i sintomi delle coliche entro 48 ore.

Tuttavia, se i sintomi non migliorano entro 2 settimane, si potrebbe riprendere l'uso del normale latte formulato vaccino.

Non si raccomandano formule a base di soia per neonati e bambini di età inferiore ai 6 mesi a causa delle alte concentrazioni di fitati, alluminio e fitoestrogeni.

Quando chiamare un medico per le coliche infantili

Se il tuo bambino mostra segni di coliche, assicurati che non abbia altri problemi medici. I segni che potrebbe essere qualcos'altro includono:

  • A 6 mesi ha ancora le coliche.
  • Beve meno latte del solito.

Chiama immediatamente il medico del tuo bambino se ha uno di questi sintomi:

  • Cambiamenti improvvisi nei tipi di pianto o altri comportamenti preoccupanti
  • Una febbre di 40° o superiore
  • Vomito con forza o diarrea
  • Cacca insanguinata
  • Respirazione difficoltosa

Gestione dello stress da colica

I genitori spesso percepiscono il pianto eccessivo come un segno di malattia o come prova delle loro scarse capacità genitoriali. Questo pianto che si protrae per ore e si ripete così di frequente per un periodo di tempo che sembra infinito, mette veramente a dura prova i genitori e può causare problemi come:

  • Aumento dei rischi di depressione postpartum per le madri
  • Sentimenti di impotenza, senso di colpa ed esaurimento
  • Terminare l'allattamento al seno prima del desiderato
  • Sindrome del bambino scosso

Quando il bambino ha le coliche, può essere molto difficile gestire lo stress e per questo è fondamentale prendersi cura di se stessi per riuscire a mantenere la calma.

Usare tecniche di respirazione per auto calmarsi e ridurre la probabilità di sentirvi frustrati e di danneggiare involontariamente il bambino.

Abbassare il proprio livello di stress aiuterà anche il bambino perché lui percepisce il tuo stato emotivo, perciò va bene fare una pausa.

Metti il bambino in una culla o in un box per circa 10 minuti mentre lasci la stanza per riprenderti.

Chiedi aiuto a familiari, amici o babysitter quando senti il bisogno.

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Sitografia: www.ncbi.nlm.nih.gov ; www.nhs.uk

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Tags:
coliche
Autore
Alma Muco

La dott.ssa Alma Muco è puericultrice, consulente del sonno e insegnante massaggio infantile AIMI

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